Azione complicante

Al liceo durante le lezioni di letteratura italiana mi rimase impressa una spiegazione sui meccanismi narrativi.

La professoressa parlava di Azione Complicante per descrivere quegli snodi della vicenda che fanno avanzare la vicenda, che creano azione, e che di fatto definiscono la storia.

Semplificando, ogni storia parte con una situazione di quiete, di normalità. Questa situazione viene spezzata da qualche evento. Così ha inizio la vicenda di come i protagonisti affrontano questa rottura, e cercano di rimettere le cose a posto. L’evento che spezza la quiete, e crea il dramma, si chiama Azione Complicante.

Ad esempio:

  • Un tizio se ne sta comodo a casa sua – Quiete
  • Gli rapiscono la figlia – Azione Complicante
  • Lui se la va a riprendere uccidendo tutti i colpevoli – Vicenda
  • Riabbraccia la figlia e tornano a casa – Risoluzione ed epilogo

Avete mai letto la storia di quell’hobbit di nome Bilbo che se ne stava tranquillo a leggere e fumare nella sua caverna a Hobbiville? No, non l’avete letta, perché non è una storia. La storia è quella di Bilbo che voleva starsene a casa, ma poi arrivarono dei nani a trascinarlo in un viaggio a recuperare il tesoro. E di quel ragazzino chiuso nell’armadio dagli zii? Se ne stava lì dentro finché a un certo punto non arrivò una lettera dalla scuola dei maghi.

L’esempio che facevamo a scuola era tratto dalle novelle del Decamerone di Boccaccio.

  • Lisabetta ama Lorenzo, e va tutto bene.
  • I fratelli di lei uccidono Lorenzo – Azione Complicante
  • Lei si strugge dal dolore

L’azione complicata è sintetizzata da Aaron Sorkin tramite le congiunzioni. Sorkin dice:

Non puoi dire di avere un’idea finché non usi le parole ‘ma’, ‘però’, ‘e poi’.

Sono queste congiunzioni a indicare la complicazione. “Un tizio vuole andare in California a fare surf” non è una storia. “Un tizio vuole andare in California a fare surf ma ha bisogno di soldi”.

“Il signore dei sogni è triste perché gli hanno rubato la maschera”. No. “Il signore dei sogni è triste perché gli hanno rubato la maschera, e poi arriva la sorella a tirarlo su di morale e a metterlo di fronte alle sue responsabilità”.