Esercizio: reverse engineering

Ieri sera ho provato a fare un esercizio interessante. Partendo da un fumetto pubblicato, ho provato a scriverne la sceneggiatura, ricalcando quello che vedevo sulla pagina.
La cavia è stata una scena di L’arrabbiato, di Baru (Coconino Press).

Al momento non ho alcuna nozione di tecnica di sceneggiatura, quindi ovviamente la forma è del tutto improvvisata.

L’esercizio è stato interessante per vari motivi.

Innanzitutto mi ha costretto a pensare in termini di equilibrio della scena: cosa c’è e cosa è omesso? Dove sono i personaggi? Chi dice cosa?

È straordinario notare come emergono i contrasti: le vignette mute e i dialoghi, le simmetrie, le linee ora dritte ora oblique.

Ci si accorge come nulla di quello che appare sulla carta è scontato, e va pensato.