Idee: il gioco dei perché

Come farsi venire un’idea?
Questo è il primo passo del processo creativo.

Nel fumetto l’idea deve sempre essere un’idea visiva. Non un concetto, un tema, o una parola, ma un’immagine.

Ad esempio:

  • un ragazzo, in piedi da solo in mezzo alla piazza, che piange
  • un gruppo di tamarri che si allena sulla spiaggia
  • un cavaliere che si avvicina un castello in una mattinata nebbiosa

A partire da quest’immagine, inizia il gioco dei perché. Che cosa ha scatenato quell’immagine? Che cosa è successo prima? Che conseguenza ha? Ad esempio:

  • perché il ragazzo piange? Gioia o tristezza? E’ stato lasciato o è morto qualcuno?
  • perché quei tamarri si stanno allenando? Sono dei gradassi che si mettono in mostra, o sono atleti professionisti?
  • perché quel cavaliere è giunto alla soglia del castello? Non poteva starsene a casa?

Ciascuna di queste domande apre a nuove domande, e qui inizia il bello: abbiamo mille possibilità fra cui scegliere, e dalla pagina bianca siamo passati a un’abbondanza di spunti. Le nuove risposte e le nuove domande iniziano a definire una storia, introducono altri personaggi e nuove dinamiche. Soprattutto, la risposta ai perché fa emergere dei temi, fra cui siamo chiamati a scegliere. Mi interessa questo tema? Ne voglio parlare? Ho cose originali da dire?

Ad esempio:

  • il ragazzo è stato lasciato. Tema: amore e sofferenza. OPPURE: il ragazzo è depresso. Tema: la malattia.
  • i tamarri sono atleti. Tema: dedizione sportiva, sacrificio. OPPURE: i personaggi sono dei matti ribelli goliardi. Tema: anticonformismo e divertimento.
  • il cavaliere ha un importante messaggio da consegnare al re. Tema: mondo in pericolo. OPPURE: il cavaliere è in fuga da una banda di assassini. Tema: la sopravvivenza.