Idee

Nel libro Scrivere fumetti e graphic novel (Audino, 2010) (compra) Peter David consiglia un bellissimo esercizio su come farsi venire delle idee.

Andate in un luogo pubblico – un parco, un centro commerciale – e osservate gli sconosciuti, le persone ordinarie che incontriamo tutti i giorni E su ognuno di loro, inventate una storia, un passato, un desiderio, un’emozione.

“Trasformate il mondo in un laboratorio per l’elaborazione di idee”

La cosa divertente è che si tratta dello stesso gioco che fanno Enzo e Alessia in Lo chiamavano Jeeg Robot, nella scena al centro commerciale!

Durante uno dei miei tentativi, in autobus, ho annotato un paio di idee.

  • Due soldati si avvicinano al luogo della loro pattuglia, ma sono incerti su cosa devono fare e dove devono posizionarsi.
  • Un ladro salta su una corriera cercando di mostrarsi disinvolto, ma in realtà è inseguito da una banda di criminali che l’hanno sorpreso a rubare sul loro territorio. Ora lui non sa in che direzione sta andando, se lontano da lì o se sempre più verso la zona pericolosa.
  • Una donna molto elegante cammina per la strada trascinando un piccolo trolley nero. Ha l’aria di una professionista distinta, ma in realtà è una malata di mente. Il trolley contiene tutto quello che aveva il giorno che ha scoperto che suo marito è stato ucciso: impazzita per la disperazione, non è mai riuscita a riprendersi, e ha continuato a vivere la sua vita con gli abiti e gli accessori di quel giorno, avanti e indietro per la stessa strada.

Noterete che in tutti e tre i casi sono riuscito a usare la parola “but“, come vuole Sorkin 😉