Il conflitto nella narrazione giornalistica

Il conflitto, o come ricorda Aaron Sorkin, l’Intention & Obstacle, è il motore del dramma, e in generale il motore di ogni storia. Da qui partono le vicende, le azioni, le emozioni che rendono viva una storia e ce la fanno interessare.

Per lo stesso motivo, il giornalismo usa in maniera distorta questo concetto. Perseguendo lo scopo di vendere storie, anziché notizie, il giornalista introduce conflitti dove non ce n’è bisogno. Introduce emozioni dove non ce n’è bisogno. La polemica è inserita a monte o a valle di ogni narrazione, perché la polemica crea una storia, là dove quello di cui c’è bisogno è soltanto il fatto, la vicenda.