Jeff Lemire e la scrittura di fumetti

Quattro cose molto belle che ha detto Jeff Lemire all’incontro di ieri a Roma.

Quanto è difficile scrivere una sceneggiatura?

Per me la sceneggiatura è la parte più semplice del lavoro. In genere scrivo una sceneggiatura in un tempo molto breve. È il world-building a richiedermi molto tempo: a quello dedico molta attenzione, perché è importante che tutte le parti siano al posto giusto. Ma una volta che ho chiaro in testa cosa voglio scrivere, la sceneggiatura esce rapidamente.

Che rapporto hai con gli editor?

Il mio rapporto con gli editor è molto buono, perché non li vedo come persone che mi impediscono di scrivere quello che voglio. So che il loro mestiere è quello di pubblicare buone storie, per cui hanno il mio stesso obiettivo: siamo alleati.

Quali fumetti leggi?

Non leggo molti fumetti. Lavorando così tanto sul fumetto, nel mio tempo libero ho bisogno di dedicarmi ad altro, altrimenti rischio di finire in un circolo chiuso che si auto-alimenta. Guardo molta televisione, leggo molti libri, sia di fiction che di non-fiction. Amo molto l’opera di Murakami, e non escludo che ci siano molti elementi dei suoi romanzi nei miei prossimi lavori.

Che consiglio daresti a un giovane scrittore?

Scrivi ciò che solo tu puoi scrivere, nel modo in cui solo tu puoi scriverlo. Solo così acquisterai la tua voce che ti farà emergere dal resto. Quando ho iniziato, sapevo di avere uno stile molto personale e respingente, e che sarebbe stato difficile far accettare i miei lavori agli editori. Invece è finita che sono stati loro a cercarmi, proprio per avere il mio stile che era unico.