La didascalia

Nel fumetto, la didascalia è dove la parola si fa esterna alla storia, extra-diegetica, sovrasta i personaggi.

Ospita la voce del narratore, ma anche il pensiero dei personaggi, il loro flusso di coscienza. Nella didascalia è permesso essere lirici, articolare le parole in un modo che un personaggio non pronuncerebbe mai, e per questo non potrebbero stare in un dialogo.

Ma per questo motivo è abusata, o impiegata come scorciatoia, come alibi di chi non vuole osservare i suoi personaggi e ascoltarli, ma essere lirico, parlare di sè, fuggire dalle costrizioni del dialogo per fare letteratura.

Questa è una semplificazione, che mi piacerebbe riuscire a evitare più che posso.