Ritmo e spazio

La cosa più difficile nella sceneggiatura di un fumetto è il calcolo dei tempi – che nel fumetto significa il calcolo dello spazio.

Una volta scritto il soggetto, occorre capire quante tavole dedicare a ciascuna scena. In questo è fondamentale la scaletta: l’elenco dettagliato di tutte le scene e la loro durata in termini di tavole.

Poiché solitamente si scrive con un target di tavole ben preciso, per questioni editoriali, questa fase richiede estrema accuratezza.

  • La divisione in scene deve essere precisa: è importante avere chiaro il confine fra una scena e l’altra.
  • La divisione in tavole deve essere precisa: è importante calcolare esattamente quanto dura una scena.

La mancanza di precisione in queste fasi fa sì che la struttura non regga: ci si trova a sbrodolare le scene più del dovuto o a dover affannarsi a riempire buchi. La divisione pagina destra – pagina sinistra deve essere solida già in questa fase, perché da quella dipendono i colpi di scena o le transizioni fra una scena e l’altra. È molto utile anche per visualizzare la struttura generale della storia, ad es. la divisione in atti.

Una volta fatto il piano, intervengono gli incidenti. Diego Cajelli alla sua masterclass di scrittura all’Arf ci ha detto:

Pensate a quante tavole vi serviranno per una scena. Poi siate sicuri che non vi basteranno. Mai.

Il piano viene rapidamente messo alla prova da una difficoltà fisiologica di fare stare tutto nel numero di tavole prefissato.

Nella scaletta occorre tenere presente non solo il numero di tavole per ogni scena, ma anche la durata di queste, perché è ciò che dà il ritmo alla storia, il suo passo.

La complicazione è data dal fatto che il ritmo può essere accelerato o rallentato da gabbie diverse: vignette grandi sono di più rapida lettura di vignette piccole, i baloon fitti di Tex sono più lente da leggere delle strisce d’azione pura di Dragonero.

Il ritmo è dunque anche una scelta di stile, che come tale va fatta all’inizio. Capire in quante vignette suddividere un dialogo è una questione di stile. La risposta va nella stessa vignetta della domanda, o in una separata? La reazione va nella stessa vignetta dell’azione o in una separata? Quanto lunghe sono le conseguenze di un’azione? Quanto verbosi e dettagliati sono i commenti a una battuta? Quante vignette dura una scena di combattimento?